
7 agosto 2026
ORBETELLO (Gr) – È stata l’Azienda Agricola La Parrina, nel Comune di Orbetello, a fare da cornice, nell’ambito di Festambiente, all’incontro Agroecologia, biologico e sostenibilità delle filiere: l’alleanza tra FederBio, Legambiente e Slow Food Italia per affrontare la sfida della crisi climatica, dedicato alle strategie per accompagnare la transizione ecologica del settore agricolo attraverso i principi dell’agroecologia e dell’agricoltura biologica.
Al dibattito hanno preso parte: Stefano Ciafani, presidente Legambiente; Maria Grazia Mammuccini, presidente FederBio; Barbara Nappini, presidente Slow Food Italia; Raimondo Boggia, direttore dell’Azienda Agricola La Parrina.
Ondate di calore sempre più intense, lunghi periodi di siccità alternati a precipitazioni estreme, perdita di fertilità dei suoli e diminuzione della biodiversità stanno modificando profondamente il modo di produrre cibo. Di fronte a queste sfide, l’agroecologia rappresenta una delle risposte più concrete, perché applica i principi dell’ecologia ai sistemi agricoli, favorendo produzioni in grado di rigenerare le risorse naturali anziché consumarle.
Nel corso dell’incontro è stato evidenziato come pratiche agronomiche quali le rotazioni colturali che interrompono il ciclo naturale di parassiti e malattie e migliorano la fertilità del terreno, i sovesci, attraverso l’interramento di colture erbacee per aumentare la sostanza organica e la capacità del suolo di trattenere acqua e carbonio, la consociazione tra colture, la tutela degli impollinatori e delle infrastrutture verdi, la messa al bando dell’uso di fertilizzanti e pesticidi di sintesi, insieme a modelli di agricoltura estensiva rispettosi dei tempi della natura, rappresentino strumenti fondamentali per rendere le aziende agricole più resilienti ai cambiamenti climatici.
L’agroecologia non significa, infatti, soltanto produrre in modo sostenibile, ma costruire filiere capaci di valorizzare la qualità delle produzioni, tutelare il paesaggio, salvaguardare la biodiversità, ridurre le emissioni climalteranti e garantire un giusto reddito agli agricoltori, mettendo in dialogo biologico, innovazione e conoscenze tradizionali.

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