
6 marzo 2025
SAN GIMIGNANO (Si) – Da marzo inizieranno le assemblee di presentazione per la costituzione del Distretto biologico della Valdelsa con capofila l’associazione Biodistretto di San Gimignano, a 12 anni dalla sua costituzione. Gli incontri vedranno coinvolte le aziende biologiche e le amministrazioni dei Comuni di Casole d’Elsa, Castelfiorentino, Certaldo, Colle di Val d’Elsa, Gambassi Terme, Montaione, Montespertoli, Poggibonsi e San Gimignano.
“Il progetto, ambizioso e complesso, ci dovrà consentire di creare importanti sinergie per migliorare la commercializzazione dei nostri prodotti, condividere le conoscenze, alleggerire gli aspetti burocratici, valorizzare la biodiversità locale – racconta Marco Arduini, presidente del Biodistretto – e incentivare l’uso delle nostre produzioni bio nelle mense pubbliche e nella ristorazione, proponendo il cuore della Toscana a un pubblico sempre più attento, interessato alla storia, all’arte, al turismo e chiaramente al nostro modo di produrre biologico”.
La documentazione richiesta dalla legge regionale e dal suo regolamento contenuto nel DPGR Toscana n. 21R/2020 prevede la formulazione di una bozza di accordo di distretto che sarà sottoposto a tutti gli interessati a partecipare attivamente alla costituzione del Distretto biologico. Saranno poi redatti un regolamento per il funzionamento dell’assemblea di Distretto e un progetto economico territoriale integrato. I tre elaborati, indispensabili per la presentazione alla Regione Toscana dell’istanza di riconoscimento, verranno proposti in forma condivisa e approvati in un’assemblea appositamente costituita da tutti gli interessati.
Il progetto economico territoriale integrato permetterà di valutare le potenzialità di sviluppo delle produzioni biologiche, le sinergie e gli interventi di animazione e promozione da realizzare. “Le amministrazioni comunali potranno impegnarsi nell’adottare politiche di tutela del suolo, riduzione della produzione di rifiuti, difesa dell’ambiente, promozione delle produzioni biologiche e sviluppo dell’agrobiodiversità” aggiunge Arduini.
Al primo ciclo di assemblee pubbliche saranno presenti sindaci dei Comuni interessati, aziende, istituzioni e cittadini. A ogni incontro saranno forniti i dettagli e le linee programmatiche con la road map delle tappe che porteranno alla costituzione del Distretto biologico.

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